La leggenda del porceddu sotto la sabbia

Io sono nato in Sardegna, ma ahimé sono emigrato troppo presto; spinto dal sacro fuoco dell'arte, ho dovuto abbandonare la mia isola a soli 20 anni, tra l'altro senza condizionale. All'inizio la cosa che più mi mancava era il mare, il mare della Sardegna, quello blu, quello turchese, quello che alcuni daltonici riescono perfino a vedere viola, ma dopo un pò mi resi conto che la mia vera astinenza era da cibo. Non era una voglia qualunque ma una vera e propria gana e pappai.

La notte per addormentarmi contavo le pecore e stavo bene attento che nel gregge ci fosse sempre anche qualche agnellino, che una volta addormentato, nel sogno, avrei sapientemente arrostito allo spiedo. Quel profumo de angioni, era carta da musica per le mie orecchie, nei miei sogni il letto era un grande giaciglio di pane frattau, il cuscino una morbida panada di anguille, e per coprirmi un bianco lenzuolo di torrone di Tonara. Spesso mi svegliavo tutto sudato ma non mi preoccupavo, probabilmente nel sogno avevo mangiato troppo. Insomma dovunque andassi vedevo cibo sardo: stavo a Milano e il risotto lo volevo con il mirto, stavo a Bologna e volevo i tortellini alla gallurese, stavo a Roma e chiedevo la coda alla catalana. Perfino a Napoli, una volta; chiesi un babà al file 'e ferru.

Preso da questa insaziabile voglia di Sardegna decisi di tentare il colpo grosso, trovare qualcuno che mi facesse su porceddu, sì, proprio lui, quel simpatico animaletto che portato al peso di 5 6 chili, schidonau e cotto a fuoco lento per un paio d'ore con legna di corbezzolo e lentischio rappresenta il delirio di ogni palato. Si dice che del maiale non si butti via niente, beh, quando si tratta del porceddu verrebbe voglia di addentare anche lo spiedo. Purtroppo da quel momento cominciarono i miei guai, con chiunque parlassi del porceddu, la risposta era sempre la stessa: - non lo possiamo fare, lo sanno tutti che il porceddu si fa solo in Sardegna e si cuoce sotto la sabbia. Io ogni volta rimanevo basito dalla risposta e per quanto mi sforzassi, non mi veniva in mente di aver mai visto un maialino nè al Poetto, nè alla spiaggia del riso, nè tantomeno a Cala Luna… e poi come fai a cuocere il maialino sotto la sabbia? Che crudeltà, prima lo fai scavare e poi lo metti dentro… e con cosa lo ricopri? Un asciugamano? Un materassino? E che legna usare poi? Quanti bastoni di ombrellone ci vogliono per fare un pò di brace? Per non parlare del rischio che si corre di non ritrovare il punto dove lo abbiamo messo a cuocere… beh lì poco male, basta seppellirlo con la codina all'insù.

Una tragedia! Dovunque andassi tutti mi parlavano del porceddu sotto la sabbia…

Io un'idea me la son fatta, ed é che quella del porceddu sotto la sabbia sia una vera e propria leggenda, inventata da qualche pastore burlone che si é preso gioco dei turisti creduloni. Io mi sento di raccontarla così:

C'era una volta un maialino...così potrebbe cominciare la nostra favola, la storia di un maialino diventato porceddu. Ogni maialino che si rispetti ha un nome il nostro eroe si chiamava Abbruschiau ed era nato nelle montagne di Telti, ridente cittadina non lontana da Olbia. Era figlio di un grosso maiale di nome Ettore e di una dolce scrofa di nome Elvira. In un giugno già afoso, aiutata dalle abili mani del fattore Salvino, Elvira diede alla luce ma soprattutto al suo padrone, sei splendidi maialini, dai quali si distingueva per il colore più scuro, il nostro protagonista. Questo maialino attirò subito le attenzioni di Giovanneddu, factotum de Su stazzu, che ridacchiando disse: - davvero carino, sembra già abbruschiau. Da quel momento tutti chiamarono così il nostro maialino, Abbruschiau, ed ogni volta che il piccoletto sentiva il suo nome correva felice incontro a chi lo aveva pronunciato. A Su stazzu spesso si fermavano turisti di ogni genere, per comprare il meraviglioso formaggio pecorino, fatto con maestria da Giovanneddu, il quale mostrava loro con orgoglio il piccolo Abbruschiau dicendo: - questo piccoletto un giorno diventerà un bel porceddu! Alla parola porceddu i turisti immancabilmente commentavano: - ah, il porceddu, quello che si cuoce sotto la sabbia! Giovanneddu un pò irritato da quelle strane parole, ascoltava e non capiva ma per rispetto non commentava. Capitava a volte che altri turisti si fermassero per chiedere delle informazioni al cancello de Su stazzu, e tutte le volte, incuriosito dal rumore delle auto o delle moto, Abbruschiau seguiva Giovanneddu. Quasi sempre, tra chi esclamava: quant'è carino; che bel maialino; c'era sempre qualcuno che diceva: - quello é un porceddu, si cuoce sotto la sabbia! Per tutta l'estate si andò avanti così, fino a che, una bella mattina di fine settembre, un camper con targa tedesca arrivò a Su stazzu proprio mentre Giovanneddu, seguito dall'ormai fedelissimo Abbruschiau, si apprestava a chiudere il cancello. Un omone con un bel faccione rotondo disse: - noi fole mangiare, ja spreachen dutch? Poi vedendo il maialino, come un invasato urlò: - manciare porco, ja, manciare porco cotto sotto sabbia ja?

Giovanneddu non lo guardò nemmeno in faccia, girò le spalle, chiuse il cancello, accarezzò Abbruschiau e guardandolo fiero negli occhi disse:- sono pazzi questi continentali.

 

Posted on aprile 21, 2011 by DemoMura

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ATTACCO ALLA PIATTAFORMA "SIMONA "

AMICI E' UN BRUTTO PERIODO PER I LEADER MONDIALI, NON MI RIFERISCO AL COLONNELLO GHEDDAFI, MI RIFERISCO A SIMONA VENTURA CHE IN QUESTI GIORNI HA RICEVUTO PIU' ATTACCHI DEL LEADER LIBICO,TANTO CHE SULLA SCALETTA DELLA PROSSIMA PUNTATA DELL'ISOLA ALLA VOCE CONDUZIONE C'E' SCRITTO "MUHAMAR VENTURA", SUPERSIMO IN QUESTI GIORNI E' STATA ATTACCATA TALMENTE TANTO CHE IN AZIENDA HANNO SUBITO CONIATO UN NUOVO SLOGAN "RAIS DI TUTTO DI PIU' ".

L'HA ATTACCATA IL CODACONS, UN ATTACCO DAVVERO TERRIBBILE, ADDIRITTURA  CON ARMI NON CONVENZIONALI, SI SA  IL CODACONS, E' CAPACE DI MANDARE DELLE MAIL ANCHE DI 50 PAGINE, ROBA CHE AL CONFRONTO L'ANTRACE E' UNA MEDICINA PER IL MAL DI TESTA, LE PROTESTE DEL CODACONS SI RIFERISCONO A DEGLI APPELLATIVI USATI DALLA VENTURA DURANTE L'ULTIMA PUNTATA  DELL'ISOLA, CI CHIEDIAMO A QUALI SI RIFERISSE, FORSE A SUPERSIMO E' SCAPPATO DI DIRE CHE RAFFAELLA FICO E' ANCORA VERGINE, O MAGARI HA SUSSURRATO CHE ELEONORA BRIGLIADORI E' SANA DI MENTE, BE SE FOSSE COSI', HA RAGIONE IL CODACONS, NON SI DICONO IN TV CERTE BESTEMMIE.

MA COME SE TRA LE ROTTURE DI SCATOLE CATODICHE NON BASTASSE IL CODACONS, AGLI ATTACCHI SI E' AGGIUNTO ANCHE QUELLO DI NOEMI LETIZIA, CHE ORA ADDIRITTURA RILASCIA INTERVISTE , QUESTO E' DAVVERO UNO SCOOP, LA RAGAZZA CAPISCE LE DOMANDE, E RIESCE SE PURE CON DIFFICOLTA' A DARE QUALCHE RISPOSTA, IN UN 'INTERVISTA LA LETIZIA ARRINGA CONTRO SIMONA, E ANCHE NOEMI USA  ARMI NON CONVENZIONALI, INFATTI PER POTER ATTACCARE MEGLIO SUPERSIMO, SI E' FATTA PRESTARE DAL SUO CHIRURGO UN PAIO DI CHILI DI BOTOX, POI HA ANCHE FARFUGLIATO "LA VENTURA C'E' L'HA CON ME PERCHE' HO DETTO DI NO ALL'ISOLA", E ANCHE QUESTO SAREBBE UN ALTRO GRANDISSIMO SCOOP, DA QUANDO IN QUA NOEMI LETIZIA DICE DI NO, NOI CREDIAMO INVECE  CHE SE LA VENTURA LE AVESSE DAVVERO PROPOSTO L’ISOLA, NOEMI, IL GIORNO STESSO DELLA PROPOSTA SAREBBE PARTITA A NUOTO, DAL MOLO BEVERELLO, SUPERANDO IN VELOCITA' L'ALISCAFO BATTEZZATO "O SHUMACHER DEL GOLFO", E' INCREDIBILE ORA LA LETIZIA ADDIRITTURA PARLA DI CONDUZIONE, DI ASCOLTI, DI SHARE, CHISSA' MAGARI IN PASSATO HA FREQUENTATO QUALCUNO CHE HA A CHE FARE CON LA TELEVISIONE, SE COSI' FOSSE PERO' NON LO FREQUENTA PIU',IN PIU' DI UN OCCASIONE INFATTI, LE HANNO SENTITO DIRE, "MORTO UN PAPI SE NE FA UN ALTRO."

INSOMMA TUTTI CONTRO SUPERSIMO, MA LEI COME IL RAIS DIFENDE L'ISOLA, L'ISOLA E' BELLA, L'ISOLA RISORGERA'.

INSOMMA L'ISOLA E' GRANDE E LA VENTURA E'IL SUO PROFETA, E ALLA FACCIA DEL CODACONS E DELLA LETIZIA ANCHE MAOMETTO STA CON LEI, E HA DECISO, QUEST'ANNO NON VA ALLA MONTAGNA, VA DIRETTAMENTE AL MARE.

 

 
 

Posted on marzo 11, 2011 by DemoMura

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CURIOSITY KILLS THE MAN

Cari amici ficcanaso, cos'é che in questo periodo desta tanta curiosità? Vi aiuto, comincia con la S ma non é Silvio?anche se ha molto a che vedere con le abitudini del Silvio nazionale...avete capito! E'proprio lui..... il Sesso Per questo oggi voglio parlarvi di alcune appettitose curiosità su questo motore che regola il mondo: il Sesso.

1. La prima erezione dell'uomo si verifica nell'ultimo trimestre di gravidanza quando é ancora un feto, il pericolo é se accade in un parto prematuro, il problema poi é che non si riesce a chiudere l'incubatrice.

2. Fino al 1884 una donna in Inghilterra poteva essere arrestata se negava un rapporto sessuale al marito. Spesso, il marito chiedeva al giudice di darle i domiciliari, almeno così poteva riprovarci.

3. In Indonesia la masturbazione viene punita col taglio della testa. Se l'imputato però é ancora eccitato le teste da tagliare sono 2.

4. Nello stato americano del Maryland, le macchinette dispensatrici di preservatici sono illegali. In italia ci sono i profilattici ritardanti, in Maryland fai tardi perché non lo trovi, il profilattico.

5. A Hong Kong, una moglie tradita può uccidere il marito adultero, la legge glielo consente, ma può farlo solo a mani nude! Mentre può uccidere come le pare l'amante del marito. Beh vuoi mettere che soddisfazione!

6. La pena per l'adulterio nell'antica Roma era l'amputazione di una narice. Insomma, si capiva a naso, che uno, era un traditore!

7. Sempre nell'antica Babilonia, gli uomini potevano dare in pegno le proprie mogli nel caso in cui fossero costretti a chiedere un prestito. Oggi nel caso di alcune mogli, gliele si lascerebbe in pegno, anche senza chiedere il prestito.

8. La lunghezza media del pene di un uomo varia tra i 12,7 cm e i 15,6 cm, mentre il pene di una balena azzurra raggiunge i 3,6 METRI. Spesso infatti nell'oceano si sente dire "Guarda che grosso quel delfino sotto quella balena".

9. L'anatra lacustre argentina é lunga 40 cm, ma il suo pene può raggiungere al massimo dell'estensione il mezzo metro. Quando non serve, questo portentoso organo a forma di cavatappi rientra nell'addome del pennuto. Quando si dice "sono proprio cacchi suoi".

10. Nel Regno del Bahrein, la legge consente a un medico di sesso maschile di fare una visita ginecologica a una donna, ma non di guardare direttamente i suoi genitali. Può soltanto vederli riflessi in uno specchio. La domanda é sempre la stessa "Specchio specchio delle mie brame chi se l'è fatta nel reame?"

E ora per salutarvi voglio parlarvi di una curiosità sessuale che riguarda l'ultima volta che " io" ho fatto l'amore, proprio in questi giorni sto omaggiando quella ricorrenza, fa parte dei festeggiamenti dei 150 anni dell'Unità d'Italia? conosco già il vostro pensiero al riguardo : "e chi se ne frega.." avete ragione quindi, arrivederci alle prossime curiosità.

Posted on febbraio 23, 2011 by DemoMura

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