IL PASSATO E' PRESENTE...
Come faccio ad orientarmi
tra asfalti roventi fatti di silenzio
tra le reti invisibili dei nostri sguardi
mi perderei, si mi perderei
Troppe volte son caduta nella tela ben tessuta del ragno con gli occhi magnetici..
In quello sguardo "indefinito" mi ci sono persa, abbindolata da ogni riflesso dell'iride cangiante. Ammaliata da parole ben studiate e uccisa, poi, dal silenzio.
Ma non credi che sia tardi
il destino ha già dato le sue risposte
ma tu continua a domandarti
quanto tempo hai...
La presa di coscienza c'è stata. Troppo tardi però. Tre anni di domande a cui non è mai seguita risposta se non quando il silenzio aveva già preso il sopravvento. "E' andata così" era il motto preferito per evitare il dialogo. Solo silenzio. Ed ora?
Io vorrei nutrirmi della tua tristezza
e unirmi a te sul ponte dell'angoscia
che ora c'è in te, in me
ora c'è in te, in me
Non sono mai stata in grado di provare rancore oppure odio. Amarezza e Delusione erano le mie sole compagne. Non riesco a non avere un pensiero per cio' che è stato, non riesco a lasciare che il peso del fardello schiacci una sola persona. Faccio mio anche il dolore altrui. Stupida!
E ho provato a disegnarti
tra linee tese e freddi colori
e ho squarciato il silenzio
con un nostro grido
il freddo suono del dolore
Mille volte la testa contro il muro per cercare di (farmi) capire. Ma non c'è vittoria se si lancia un boomerang. Solo tentativi vani che accumulavano dolore al dolore...
Ma ora sto zitta. E non sempre il silenzio è indice di poca attenzione: succhio i tuoi pensieri, li scompongo e cerco un maledetto perché. Non condivido, ma RISPETTO...
E adesso spargo la cenere al vento
ma il tuo ricordo mi logora dentro
e ho cominciato anche a contare
ed a bestemmiare
a bestemmiare...
Raccolgo le mie forze per allontanare da me il pensiero fisso del passato. Passato che penetra prepotentemente nel presente. Il distacco totale tarda ad arrivare, ma graffio gli specchi cercando di arrivare in fretta sulla cima da dove (forse) scorgerò l'alba di cio' che sarà...
Non fai più parte di me. Hai già preso tutto. Il meglio. Ora vai e non voltarti più!
e te resta sta paura
e 'a voglia sulament' ,
sulament' e restà sul' !!!
PS Non era una parafrasi della canzone, assolutamente. Erano solo miei pensieri dettati dagli eventi che mi stanno travolgendo nelle ultime ore... Cenere è la colonna sonora della mia insonnia..
La figura della "scema del villaggio" non mi appartiene sempre..
Un ringraziamento particolare al mio professore privato di napoletano!
l'"alba" è lì davanti a te....ma potrai vederla davvero solo quando "TU" lo vorrai...TI VOGLIO BENE FATINA MIA
Scritto da danarottt on luglio 16, 2009 at 03:46 AM CEST #
Scritto da Cristallo_Blu on luglio 16, 2009 at 09:33 AM CEST #
Scritto da Branca on luglio 30, 2009 at 06:10 PM CEST #