BRANCA
BRANCA

BUNGA BUNGA

ott 29, 2010 by branca - 8 Commenti

Silvio BerlusconiChe l'Italia ormai sia Repubblica delle Banane... si sa!
Che l'Italia sia mal governata è ancora da comprendere... cioè bisognerebbe capire a quanti piacciono le banane e soprattutto x quale motivo! Ormai in tanti sono rassegnati, quanlcun altro è allenato... e altri ancora ci provano gusto tanto da andare all'ortofrutta e domandare: "Mi da due banane? così almeno una la mangio!"... ecco...
Che il nostro premier sia un uomo di cuore! oh e che uomo... lo ha annunciato ieri a tutti i TG raccontandoci la passionevole storia che lo ha portato ad assumere la figura del benefattore nei confronti di tutti i bisognosi... così come di Ruby; e che stia lavorando per un Italia "globale" riferimento d'Europa e forte alleato x chi ne abbia bisogno... o beh anche questo è fuori discussione!
E' quindi con immenso orgoglio patriottico che condivido con voi il nuovo inno dell'Italia che va, a dispetto delle crisi e delle malignità sul nostro amato premier benefattore, dopo la terra dei cachi che, non me ne voglia Elio era un pezzo un po "provinciale" finalmente possiamo avere una canzone degna degli italiani, di chi li rappresenta e soprattutto... veramente internazionale!




 

IERI HA VINTO LUI

ott 13, 2010 by branca - 17 Commenti

Genova, partita Italia - Serbia; ieri ha vinto lui!

Ogni giorno dopo pranzo andiamo al bar a prendere un caffè e ogni giorno si affronta il tema (sportivo) del giorno!
Oggi c'era chi gridava "è il mio eroe!" , "è un idolo", "è un grande"... certo magari ironicamente parlando... e perchè domando, "Perchè un solo uomo ha fatto comprendere quanto l'Italia sia uno schifo anche sotto il profilo dell'organizzazione degli eventi sportivi". Marassi distrutta, negozi vandalizzati, scontri guidati da lui, poi arrestato si... ma... tutti quei bimbi che erano allo stadio? Tutti quelli che hanno pagato il biglietto aspettandosi di assistere ad un evento sportivo, come devono reagire dinanzi ad uno scempio simile? Cosa dirà il papà al suo figlioletto? "C'è uno stronzo tra i tifosi avversari, torniamo a casa, lo stadio è pericoloso".
Questa è la verità, lo stadio è pericoloso, è diventato il luogo per lo sfogo del disagio sociale, non del plauso allo sport.
Come fermereste voi questi eventi? da dove bisognerebbe iniziare? su cosa o su chi bisognerebbe intervenire?

 

PRECARI, PRONTI ALLA PENSIONE?

ott 13, 2010 by branca - 1 Commenti

Il 6 ottobre esce sul corriere della sera un piccolo trafiletto intitolato: "L' Inps spiega (ma non rivela) la pensione ai precari".

In questo articolo si evincono le parole del presidente Antonio Mastropasqua, il quale avverte che di qui a poco sarà comunicato a gran parte dei dipendenti precari come consultare on-line la propria condizione previdenziale. Bene! se non fosse che ha anche aggiunto che non sarà possibile per gli stessi fare una proiezione della propria pensione in quanto questo "comporterebbe un sovvertimento sociale".

Insomma, leggere queste parole  da un lato mi fa sorridere, dall'altro piangere disperatamente.
Sorrido dinanzi all'arroganza della classe dirigente che considera il popolo stupido e ignorante tanto da potersi permettere il lusso di fare affermazioni di questo tipo; Piango invece osservando i miei colleghi, i miei concittadini, i miei connazionali, lasciarsi prendere con lassismo dagli eventi, senza combattere per i propri diritti, senza far sentire la propria voce e la propria volontà, rassegnandosi agli eventi.

Non è vero che l'Italia non può cambiare e questo dipende da ognuno di noi! Infilatevelo bene anche in testa, tanto ormai cel'hanno già infilato altrove!


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AUGURI JOHN

ott 08, 2010 by branca - 5 Commenti

John LennonDomani, 9 ottobre, John Lennon avrebbe compiuto 70 anni. L'8 dicembre sarà il trentennale del suo omicidio, il suo assassino, Mark Chapman, è ancora dentro e proprio qualche giorno fa gli è stata negata la libertà provvisoria.

Cosa ci ha lasciato Lennon? il suo voto di pace è servito a qualcosa?



Immagina che non ci siano nazioni...
non è difficile da fare
Non c'è bisogno di uccidere niente e nessuno,
Neanche le Religioni...
Immagina tutta la gente
Vivere la vita in pace.





 

E TU... SEI UN PIRATA?

ott 01, 2010 by branca - 1 Commenti

software pirataEccomi qui...
lo so, lo so è tanto che non scrivo, sentivo molto la Vostra mancanza... ma forse nel mese di settembre non sono stato dell'umore giusto, ora quasi abiutuatomi ai vecchi ritmi, torno in pista e così condivido con voi una notizia appresa ieri on-line su Repubblica.it

A quanto pare, il Parlamento Europeo ha approvato un nuovo provvedimento contro i "Pirati" del web e non solo ma anche e soprattutto contro chi utilizza i file messi a disposizione proprio da questi ultimi.
Le prime azioni arrivano dai cuginetti francesi dove chi effettuerà download illegali riceverà dei messaggi dalle autorità; 3 precisamente, il primo per comuinicarti che stai facendo il bimbo cattivo, il secondo dopo 6 mesi che sarà il preludio al taglio dell'ADSL il 3° dopo 12 mesi dal primo che avviserà dell'inizio di un procedimento giudiziario a scapito di chi scarica file dalla rete.

All'interno della email che si riceve si potranno trovare la data e l'ora del download illecito, l'indirizzo Ip e il nome del provider,  ma senza indicare i titoli delle opere scaricate.

Molti esperti dubitano che la sorveglianza sarà efficace, basti pensare a tutti quei siti che offrono link, ma dove infondo i file si trovano su macchine sparse x il mondo... e comunque restano le perplessità legali anche sui futuri procedimenti giudiziari. "L'idea di punire una famiglia francese perché uno dei figli ha scaricato illegalmente un file, mi sembra davvero un'aberrazione" ha commentato l'inventore del web, Tim Berners-Lee.

In Italia, per chi ancora non lo sapesse, il traffico è già bello che filtrato, già navighiamo infatti sotto censura, i siti che non dobbiamo vedere, vengono oscurati alla fonte del traffico, anche se i procedimenti non sono ancora "oleati" al meglio.
Insomma da Napster a Mulve di tempo ne è passato, e se prima le Major storcevano il naso contro gli "scaricatori pirati" oggi vincono la guerra e passano il pallino delle armi direttamente agli Stati.

"Prima colpivamo solo il peer-to-peer, in Italia. Adesso agiamo ad ampio spettro contro i nuovi e sempre più popolari strumenti con cui gli utenti accedono a contenuti pirata", spiega Enzo Mazza, presidente di Fimi (Federazione dell'industria musicale italiana).

L'antipirateria ha iniziato a contrastare anche lo streaming illegale, cioè la possibilità di guardare film o ascoltare musica direttamente online, senza scaricarla sul proprio computer: "Abbiamo fatto rimuovere 12 mila video illegali su siti come YouTube, negli ultimi tre mesi". A settembre c'è stato il primo caso di utenti multati, 154 euro, per aver visto film in streaming su Vedogratis.com. Il sito stesso è stato bloccato dalla polizia postale di Genova e i suoi gestori denunciati scrive Repubblica.it

Personalmente sono molto preoccupato, non tanto x l'attacco alla pirateria musicale o cinematografica, quanto per l'informazione!

Perchè le aziende che tutelano i diritti d'autore non insegnano che l'acquisizione di materiale, coperto da questi diritti, è un danno per gli autori stessi oltre che per loro? Io acquisto la musica che amo e i film che ritengo debbano esserci nella mia videoteca, ma da qui a dire che non posso ascoltare un brano on-line ne passa!
Insomma... qualsiasi sia la tematica, dalla politica al download, viviamo in un'epoca sempre più proibizionista e sempre meno informatrice, sembra quasi che i nostri genitori abbiano spezzato le catene nel '68 solo per ricavarne di più solide 50 anni dopo!
L'applicazione di questi sitemi di filtraggio oggi sono a favore degli autori e delle aziende che ne tutelano i diritti, ma... chi ci dice che domani non vengano utilizzati per non mostrarci "la verità"?
E' per questo che alla fine...io... preferisco restare cmq un... Pirata!

 

MUSICA PER LE MIE ORECCHIE

lug 29, 2010 by branca - 5 Commenti

MalerbaL'estate del 1996 non fu una delle più calde, passò in fretta lungo i binari che univano sud e nord dell'Italia; io avevo 18 anni, Vasco suonava "Nessun pericolo x te" ed io mi immedesimavo sempre più in quella "Mi si escludeva" incappucciata e torbida di vecchie sensazioni passate. Si perchè ormai la scuola era passata, finalmente si spalancavano le porte della libertà, una nuova vita, seppur da matricola era pronta per essere morsa. In quell'estate le note della mia vita iniziavano a mettersi insieme per comporre una delle melodie più belle ed interminabili della mia esistenza. Il Rock che aveva pentrato il mio cervello cominciava a divenire forma di espressione, contatto... una nuova dimensione.
Seduti ad un tavolo io e il mio "Canitano" mettiamo in piedi la nostra prima piccola scaletta, smells like teen spirit, what's up, light my fire erano le prime canzoni strimpellate e pagate da una festa privata in quel di Scario... che emozione!
Così un susseguirsi di eventi, incontri, emozioni e soprattutto musiche fecero da torba ad un progetto musicale ben impiantato nella mia testa. Nascono prima i "Sunrise", poi "Fuck-Simile", poi "120 Db"... cover su cover, locali su locali che ospitavano il nostro rock & roll, da chuck berry a madonna, dai nirvana ai police, da vasco a ligabue, insomma... buona parte del rock era nelle nostre corde. Dopo 5 anni la prima svolta, arriva Daniele, figliastro di Anthony Kiedis (RHCP) e inserisce una nota stonata nei nostri reef scontati; nascono i Dolci Veleni:
Dima voce e kitarra, Petto alla kitarra solo, Kanitans (che nel frattempo fa amicizia con Flea) al basso e il cinghiale (io) alla batteria. I locali sono sempre alla nostra portata, il genere completamente diverso, dal rock & roll classico entriamo nei meandri del grunge e del punk per disperderci nel progressive + acuto e disperato, nascono i primi brani fatti in casa e le prime produzioni: una ranocchia blu... e una verde distinguono i dichi nei locali; i Dolci Veleni girano, ma non volano... gli Smashing Pumpkins insegnano, "Zero" è grandiosa ci vuole qualcosa in più...

Nel 2004 Dima si fa da parte, arriva al suo posto Sansone, voce e kitarra nuove di zecca e con una verve appassionante, vasco nel sangue, liga nelle corde, rock tra le mani! i Dolci Veleni diventano i Malerba, si chiudono in studio ed incidono il primo disco, 6 brani carichi di rock e di rabbia, 6 brani ricchi di emozioni vissute, 6 brani x me davvero indimenticabili.

La musica ha lasciato il segno sulla mia pelle... nelle mie vene scorre ancora il Rock & Roll, ma non solo... ogni sonorità, qualsiasi essa sia, se riesce a regalare emozioni resterà sempre... musica per le mie orecchie!

Cinghiale 

 

SOUL REBEL

lug 20, 2010 by branca - 9 Commenti

Non mi soffermo più di tanto davanti allo specchio, non mi sono mai piaciuto, ed evito di osservarmi per evitare di guardare tutti i difetti del mio corpo, dal naso a qualche piccola ruga... Così alle volte il modo migliore che ho per guardarmi allo specchio, è suonare una canzone, o ascoltare un po' di musica.
è da qui che nasce la mia passione per le note, per i suoni, i gruppi, il rock&roll e non solo.
Sono cresciuto con una mamma in trincea, la difesa della classe operaia, il partito laburista, il sindacato, erano solo delle scuse. Rosalba (mia mamma) è stata una 68ina... è cresciuta con i Beatles, i Rolling Stones e con la voglia di Libertà, quella voglia di scrollarsi di dosso i vecchi stereotipi degli anni 40, quelli con i quali la mia sapiente Nonna Totò l'aveva cresciuta.
Ha fatto del lavoro una sua ragione di vita, dal sostentamento alla realizzazione di una carriera, da apprendista a manager indiscussa, da libertina a conservatrice, da rivoluzionaria ad aziendalista.
Non la critico, ma... "ancora" non la capisco.
Sono cresciuto con mia nonna, si, Nonna Totò, sen'è andata 3 settimane orsono, non cel'ho fatta a farle fare il bis, ha cresciuto tante generazioni, i suoi 5 figli, i suoi 8 nipoti diretti, qualche decina di nipoti indiretti e ancora e ancora. Io ho dormito tra le sue mura fino all'età di 16 anni, poi quel letto nell'armadio era diventato piccolo, il ronfo notturno della nonna sempre più pesante e il cigolio delle porte vecchie, del 1948, era snervante!
Ero grandicello, si diciamo un conglioncello grande ecco, pieno di sogni e la voglia di spaccare il mondo, ma mia mamma mi continuava a ripetere: "Quando avrai 18 anni farai quello che vuoi... prima ti devi attenere alle mie regole"...
E va bene... ho atteso quel compleanno come la più grande svolta della mia vita... Ripensandoci... fu davvero così perchè quel giorno sono diventato un ribelle, stereotipato forse, ma ribelle anche in quello.
Con gli anni mi domando ancora se e quanto sia un ribelle, se il mio portare i capelli lunghi, fumare, suonare rock&roll e pensare al prossimo è un segno di protesta o solo una moda.
Mi domando cosa ci possa cambiare, cosa possa far scattare in noi quella molla che scattò a 18 anni, e ancora oggi, quando mi guardo allo specchio, in quel attimo fugace vedo ancora il ritratto di un uomo dall'animo ribelle.

 

ESTATE TEMPO DI VACANZE E DI... LIBRI!

lug 15, 2010 by branca - 14 Commenti


L'Afa estiva si fa sentire, i giorni che si susseguono lontani dal mare sono sempre più diffcili da affrontare e la voglia di acqua salata, spiaggia e ghiacciolo alla menta diventa sempre più grande!
C'è chi fa il conto alla rovescia già proiettato verso le meritate ferie lavorative, chi ha finito la scuola e si gode il suo "riposo", chi invece seppur ne avrebbe tanto bisogno, proprio nn può fermarsi un attimo perchè nonostante la calura è ancora tempo di studi!
Beh ovviamente starete tutti pensando agli studenti liceali e ai loro debiti accumulati che verranno verificati nei giorni Lunedì e Martedì 30 e 31 agosto ed invece ahimè non ci sono solo loro!
Quest'anno sarà un anno particolare anche x me, perchè proprio nei giorni 30 e 31 agosto sarò chiamato a sostenere l'ultimo esame da allenatore; il 4°, il gradino più alto, l'esame più difficile! Tre sono le prove da sostenere:
1) Scritto
2) Orale
3) Pratica

In più farà da corredo (e punteggio) il libro che ogni allenatore DEVE scrivere durante l'anno sportivo contenente il programma annuale di allenamento, tutte le schede di ogni singola seduta di allenamento, una relazione sull'ambiente che ha trovato e che ha "lasciato", le caratteristiche e gli sviluppi di ogni singolo atleta.

Vabbè, certo fare un'esame da allenatore sarà una minkiata! questo è quello che pensa la maggior parte delle persone che non conoscono lo sport e la SCUOLA dello sport, invece a meno di un mese e mezzo dal giorno X verifico il programma e... Per tutti i Pirati del mar dei Sargassi!!! (quelli con una zattera fatta di assi..) è proprio ora ke mi metta sotto a studiare!



.... Però fa caldo... tanto caldo!!!... Qualcuno che mi sappia consigliare come approcciare per bene ai miei studi?? :P 

 

DA OGGI LO CHIAMEREMO DEPORTE

lug 12, 2010 by branca - 7 Commenti

Si sa.. nella penisola iberica non esistono inglesismi, tutto viene tradotto in lingua madre e così anche lo sport, la cui traduzione è per l'appunto deporte!
Negl'ultimi anni gli spagnoli hanno dato lezioni di sport a tutti, dalla pallacanestro, alle moto; dalle auto al calcio fino al tennis, ultimamente è sempre la Spagna ad uscirne campione!
Nadal straccia tutti e vince Wimbledon; in moto Lorenzo è irragiungibile e in moto 2 e 125 gli spagnoli la fanno da padrona, Alonso non brilla ultimamente è vero... ma è su un'auto italiana... lui è un grandissimo pilota; il Barca arriva in finale di champions e perde con una squadra italiana che di italiano ha 2 giocatori e il presidente... e per finire in Eurolega sempre il Barcelona (lo stesso del calcio) vince la coppa lasciando i greci lontani dai canestri. E' solo un caso? Oppure tutto questo è frutto di uno studio fatto dai governatori volto all'evoluzione dello sport? ... ops scusate... del DEPORTE intendevo!
Ovviamente... la seconda che ho detto! :D
Prendiamo l'esempio del "Barcelona Fc"... giocano a calcio? si, ma anche a... Pallacanestro, Pallavolo, Hockey Pista, Hockey In Line, Calcio a 5, giusto per citarne alcuni; insomma in una sola società sportiva sono inclusi TUTTI gli sport, all'interno dei quali i vivai sono la prima VERA ricchezza. Pensate a FABREGAS (autore dell'assist vincente per Iniesta) venduto all'Arsenal all'età di 17 anni...e cresciuto nel loro vivaio, così come la maggior parte dei giocatori in forza al Barca, e così per tutti gli altri sport.
L'identità sportiva nazionale nella penisola iberica è molto forte e non servono particolari regole che obblighino i club a schierare connazionali in campo, perchè? Perchè senza atleti della propria nazione non vi sarebbe crescita nello sport.
Il governo spagnolo infatti è molto attento alle politiche sociali e legate allo sport, in ogni città ci sono impianti sportivi degni di tal nome ed assegnati a società POLIsportive che ne curano la manutenzione ordinaria e straordinaria non gravando (troppo) sulle casse statali!

Ma perchè una nazione, un governo dovrebbe tanto puntare sullo sport? Per vincere premi internazionali? Per essere sempre sul podio più alto? No, o almeno non solo. Non sono solo i lustrini a dare importanza alle attività sportive ma anche e soprattutto i benifici che da esse si traggono:
lo sport migliora tutte le proprie capacità fisiche e motorie pertanto tutti gli "atleti" avranno meno bisogno di cure mediche e graveranno meno sul costo nazionale della sanità;
lo sport migliora le attività psico-motorie e quindi gli individui che lo praticano sono più reattivi anche nella vita privata e sul posto di lavoro divenendo così anche più produttivi; ed inoltre,
lo sport insegna dei sani principi (quasi sempre), pertanto tutti coloro che lo praticano acquisiscono rispetto per l'avversario e conseguentemente anche per il prossimo vivendo all'interno della loro comunità in maniera più armoniosa.
Se a tutto questo aggiungiamo che chi oggi milita nelle massime serie dei campionati spagnoli proviene direttamente dai vivai, si può facilmente intendere che il percorso che porta ai massimi livelli gli atleti è del tutto meritocratico e lo stesso avviene all'interno della società.
Perchè invece in Italia tutto questo non succede?

 

E ADESSO? KE NE FAMO DELLE "CUCUZZELLAS"??

giu 25, 2010 by branca - 11 Commenti

VUVUZELAS
Tutti delusi, amareggiati, stupiti ed innervositi dalla nostra nazionale di Calcio. "Siamo i Campioni del Mondo" abbiamo gridato spocchiosamente al nostro atterraggio in Sud Africa, "Siamo la squadra da battere!" Bene... ci hanno battuto! e adesso tutti a casa, a testa bassa! Una sconfitta della Federazione, dell'allenatore, dei giocatori...tutti, anche di quel superlativo Quagliarella che da solo non poteva spaccare il mondo e che invece DA SOLO ci ha fatto sognare...
Che bella l'attesa della partita, la città in fermento, bancarelle piene di bandiere, fischietti, trombette e "cucuzzellas"... si... qui a Napoli anche i prodotti di importazione diventano "tipici"...
"Ehm... mi scusi avete Vuvuzelas??" - "Uagliòòòò vir' si so rimast' doje cucuzzellas po' signor... " O_O  ....  "No mi dispiace... so finite !"  -_-"
Insomma che fine faranno tutti i gadgets sportivi ? Speriamo che in qualche modo riescano a recuperare almeno quanto investito... qui la situazione è già grave di suo! Porc....
L'Italia torna a casa a testa bassa...e adesso tutte ste cucuzzellas... dove ce le mettiamo??

 

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