SOUL REBEL
Non mi soffermo più di tanto davanti allo specchio, non mi sono mai piaciuto, ed evito di osservarmi per evitare di guardare tutti i difetti del mio corpo, dal naso a qualche piccola ruga... Così alle volte il modo migliore che ho per guardarmi allo specchio, è suonare una canzone, o ascoltare un po' di musica.
è da qui che nasce la mia passione per le note, per i suoni, i gruppi, il rock&roll e non solo.
Sono cresciuto con una mamma in trincea, la difesa della classe operaia, il partito laburista, il sindacato, erano solo delle scuse. Rosalba (mia mamma) è stata una 68ina... è cresciuta con i Beatles, i Rolling Stones e con la voglia di Libertà, quella voglia di scrollarsi di dosso i vecchi stereotipi degli anni 40, quelli con i quali la mia sapiente Nonna Totò l'aveva cresciuta.
Ha fatto del lavoro una sua ragione di vita, dal sostentamento alla realizzazione di una carriera, da apprendista a manager indiscussa, da libertina a conservatrice, da rivoluzionaria ad aziendalista.
Non la critico, ma... "ancora" non la capisco.
Sono cresciuto con mia nonna, si, Nonna Totò, sen'è andata 3 settimane orsono, non cel'ho fatta a farle fare il bis, ha cresciuto tante generazioni, i suoi 5 figli, i suoi 8 nipoti diretti, qualche decina di nipoti indiretti e ancora e ancora. Io ho dormito tra le sue mura fino all'età di 16 anni, poi quel letto nell'armadio era diventato piccolo, il ronfo notturno della nonna sempre più pesante e il cigolio delle porte vecchie, del 1948, era snervante!
Ero grandicello, si diciamo un conglioncello grande ecco, pieno di sogni e la voglia di spaccare il mondo, ma mia mamma mi continuava a ripetere: "Quando avrai 18 anni farai quello che vuoi... prima ti devi attenere alle mie regole"...
E va bene... ho atteso quel compleanno come la più grande svolta della mia vita... Ripensandoci... fu davvero così perchè quel giorno sono diventato un ribelle, stereotipato forse, ma ribelle anche in quello.
Con gli anni mi domando ancora se e quanto sia un ribelle, se il mio portare i capelli lunghi, fumare, suonare rock&roll e pensare al prossimo è un segno di protesta o solo una moda.
Mi domando cosa ci possa cambiare, cosa possa far scattare in noi quella molla che scattò a 18 anni, e ancora oggi, quando mi guardo allo specchio, in quel attimo fugace vedo ancora il ritratto di un uomo dall'animo ribelle.






