BASTA UN POCO DI ZUCCHERO E LA PILLOLA VA GIU'
Nel giorno in cui iniziano le ferie per tanti italiani, si scatena una fortissima polemica per l'introduzione in Italia del farmaco Ru486, meglio nota come la pillola abortiva.
Dopo il benestare dell'Aifa (Agenzia Italiana per il farmaco) per l'ammissione del farmaco, a scatenarsi contro la pillola sono in molti, dai ministri che pretendono una somministrazione controllata del farmaco (in day ospital per intenderci) ai cattolici che gridano allo scempio!
In particolare mi ha colpito molto una dichiarazione del Monsignor Elio Sgreccia dell'Accademia della vita, se non sbaglio pubblicato sull'Avvenire (noto giornale cattolico ndr) che recitava: "Come si fa a risolvere tutto con una pillola e un bicchiere d'acqua?" - con la Ru486! - mi verrebbe da rispondere.
Insomma in quanto ho letto su giornali e on-line non viene MAI presa in considerazione "la donna", tanti uomini che sparano minchiate a destra e a manca, sacerdoti e bigotti che la menano sull'importanza della vita e nessuno che si preoccupi della donna! Mah!!
Insomma secondo voi una donna è così stupida da decidere la morte del proprio figlio che porta in grembo, così solo perchè una sera ci si è distratti? o solo perchè proprio non si ha voglia di avere un figlio?
Certo è vero, ci sono sempre stati dei casi di "ragazze madri", ma l'introduzione della pillola del giorno dopo e della legge sull'aborto, non hanno mai modificato di fatto l'essere di questi eventi; insomma signori cari avete preso in considerazione la coscienza di una donna e la consapevolezza dell'essere madre?!?
Io credo che l'introduzione di questo farmaco possa solo alleviare (e di pochissimo) i dolori che una donna è costretta a provare in caso di aborto, pensate a coloro che subiscono una violenza ad esempio. Conoscete la pratica dell'aborto chirurgico? chiedetela ad una donna che l'ha provata! e capirete di cosa sto parlando!
Non sarà una pillola a cambiare il mondo ma sempre e solo la coscienza delle persone!







Scritto da Cristallo_Blu on agosto 02, 2009 at 06:19 PM CEST #
Avrei scritto sullo stesso argomento, poi ho letto il tuo post?e allora i miei commenti li faccio qui. Certo è che non è facile affidare alla semplice parola o alla fredda tastiera di un computer le sensazioni che una donna prova di fronte ad un argomento così delicato. Ho vissuto il dramma di un aborto molto da vicino e, credetemi, parlare di pensieri e considerazioni su una delle scelte più crudeli di fronte al quale la vita di una donna si arresta: dare la vita o la morte?, è forse un qualcosa di davvero troppo grande. Dall?esperienza mi viene da dire che è troppo semplice condannare! Quanti giudicano senza saper dare una giustificazione, quanti proverebbero disgusto per ?un?assassina?. Ma, secondo me, è troppo facile dire ?E? sbagliato? rimanendo a guardare, senza sapere come ci si sente. Anni fa mi sono accostata alla lettura di ?Lettera a un bambino mai nato? di Oriana Fallaci: la protagonista non odia il bambino che porta in grembo, sarebbe inumano?è parte di lei?! Ma non si sente pronta: sarebbe una buona madre? E' sicura di dare la vita ad un qualcosa che effettivamente vuole nascere? Cosa dovrà raccontargli del mondo? Dovrà illuderlo o mostrargli la triste realtà? Proprio quando la donna imparerà ad amare profondamente l'esserino che cresce dentro di lei, che si nutre di ciò che lei mangia, sarà costretta a confrontarsi con la sua perdita, con il giudizio spietato della società?
Ho aperto una pagina a caso:
"La gravidanza non è una punizione inflitta dalla natura per farti pagare il brivido di un momento. E' un miracolo che deve svolgersi con la stessa spontaneità che benedice gli alberi, i pesci. Se non procede in modo normale, non puoi chiedere a una donna di stare mesi e mesi distesa in un letto come una paralitica. In altre parole, non puoi esigere da lei la rinuncia della sua attività, della sua personalità, della sua libertà. Lo esigi forse da un uomo che con quel brivido gode altrettanto e forse di più? Evidentemente il mio collega non riconosce alle donne il diritto che riconosce agli uomini: disporre del proprio corpo".
Da biologa, sono a favore del progresso e della ricerca scientifica?la Ru486 non è altro che un metodo più economico e meno traumatico per le donne che intendono intraprendere una IVG (interruzione volontaria della gravidanza)?anni fa anche l?ulcera veniva trattata solo chirurgicamente ma grazie alla scienza siamo arrivati a terapie di tipo farmacologico e nessuno si sognerebbe mai di tornare indietro?perché farlo adesso???
L'Italia resterà sempre un passo dietro agli altri e la presenza del Vaticano di certo non aiuta...!!! Speriamo di trovare menti aperte e razionali in futuro...!!!
Scritto da costruiscomagie on agosto 02, 2009 at 06:30 PM CEST #
Scritto da MiRa on agosto 02, 2009 at 10:40 PM CEST #
Scritto da Cristiana on agosto 03, 2009 at 02:22 AM CEST #
Scritto da Taty on agosto 03, 2009 at 08:06 AM CEST #
Scritto da Taty on agosto 03, 2009 at 10:19 AM CEST #
Scritto da MiRa on agosto 03, 2009 at 10:26 AM CEST #
Scritto da 93.145.181.181 on agosto 03, 2009 at 02:39 PM CEST #
Scritto da Vivi on agosto 03, 2009 at 02:49 PM CEST #
Scritto da Vivi on agosto 03, 2009 at 02:55 PM CEST #