Hanno ammazzato Saviano...

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Domani in edicola, il nuovo numero della rivista Max proporrà una foto shock e un titolo forte:


HANNO AMMAZZATO SAVIANO!



Un fotomontaggio che ritrae lo scrittore partenopeo sul lettino di un obitorio, cartellino all'alluce...morto!
La rielaborazione è frutto di un ricco lavoro di Photoshop, mescolando la foto di Che Guevara sul letto di morte e il Cristo di Mantegna, ad opera di Gian Paolo Tomasi, uno specialista nel settore e vuole essere in tutto e per tutto una provocazione spiega il direttore del giornale che aggiunge di avergli voluto rendere omaggio e difesa viste le numerose lettere e mail di protesta contro lo scrittore che quotidianamente arrivano in redazione e viste le rumorose dichiarazioni pubbliche rilasciate su noti quotidiani di personaggi che affermano che Saviano ha "speculato sull'immagine di Napoli". E Saviano, di tutto punto, si sente offeso e commenta: "Trovo il fotomontaggio che mi rappresenta morto in obitorio di cattivo gusto. Un'immagine utilizzata per speculare cinicamente sulla condizione di chi come me in Italia e all'estero vive protetto. Un'immagine profondamente irrispettosa per tutti coloro che per diversi motivi, spesso lontano dai riflettori, rischiano la vita. Tutta questa pressione sulla mia morte, poi, lascia sgomento me e la mia famiglia. Ad ogni modo rassicuro tutti: non ho alcuna intenzione di morire".




Tempo fa, Oliviero Toscani, aveva fatto scuola...la sua campagna fotografica shock contro l'anoressia aveva smosso le coscienze!!!




Che abbia lo stesso effetto questa relativa a Saviano? 
 



 



Commenti:

Mmm... la campagna fotografica contro l'anoressia credo sia buona perché è un problema insidioso che riguarda tutti perché l'anoressia oltre al disagio che non si può vedere ha una componente visiva. La condizione di queste persone è reale, tangibile, non frutto di un'immaginazione provocatoria. La campagna con Saviano morto io la trovo un modo per far soldi, e forse è un autogoal, Saviano cerca di fare il possibile per spostare l'attenzione sulla criminalità organizzata e tutti la ributtano su di lui come se fosse un fenomeno da baraccone. Si è procurato molte antipatie tra la gente comune e una foto del genere, su max poi, non dona credibilità alla sua nobilissima causa, la butta nel calderone dell'opinionismo.

Scritto da Gabbrio on giugno 24, 2010 at 12:02 PM CEST #

E poi, a ben riflettere, ma la vogliamo finire con stà storia che per rendere una causa importante deve per forza morire qualcuno? Se non c'è il morto non ci svegliamo?

Scritto da Gabbrio on giugno 24, 2010 at 12:18 PM CEST #

Beh in Italia... nemmeno i morti risvegliano le coscienze... anzi, a volte proprio sui morti si fanno ricadere le colpe... tanto so morti!

Scritto da Branca on giugno 24, 2010 at 12:36 PM CEST #

Ogni qualvolta sento questo nome e questo cognome mi viene la nausea ! Scusate, ma anche se molti di voi sono usciti dall'uovo di pasqua il giorno in cui lui ha pubblicato gomorra, io avevo già gli occhi aperti e li avevano anche i magistrati. Tant'è che lui non fa altro che riportare su di un libro gli atti processuali che si stavano accumulando nelle aule di tribunale, diventando, grazie alla mobilitazione mass-mediatica, di cui gode ancora, un best seller ! Per quanto se ne dica ha avuto solo il coraggio di scambiare la sua vita privata col successo, null'altro. Gli eroi sono quelli che vivono ogni giorno in quella realtà senza scorta e senza conti in banca.

Scritto da Intek on giugno 24, 2010 at 01:01 PM CEST #

Intek, però, ho capito che tu sia uscito dall'uovo di pasqua prima di Saviano (ed occhio all'utilizzo dei pronomi quando scrivi), ma le persone che stanno nell'uovo? Aspettiamo la loro naturale evoluzione oppure si sfruttano anche mezzi idonei, mediatici, per far conoscere un fenomeno e parte delle sue meccaniche? Pensi che uno si possa svegliare la mattina decidendo di andare a visionare degli atti processuali? Per me va bene, voglio dire, mi sto laureando in giurisprudenza, ma al fruttivendolo non verrà in mente. Magari a Quel soggetto determinato sì, ma non alla stragrande maggioranza che può essere facilmente raggiunta da un libro.

Scritto da Gabbrio on giugno 24, 2010 at 01:19 PM CEST #

E poi, qui nessuno ha parlato di eroismo, magari fuori sì, ma stiamo scrivendo qui, tra noi. Magari Saviano si è fatto bene i conti in tasca, poteva anche regalarci un libro alla Fabio Volo, per carità, vendeva lo stesso, invece ha attirato l'attenzione su un fenomeno che, chi conosceva già lo ha risfogliato, chi (stranamente) non lo conosceva, magari ha preso Saviano come un incipit per informarsi da sé.

Scritto da Gabbrio on giugno 24, 2010 at 01:22 PM CEST #

Mi spiace ma io sono concorde con Intek! Basta fare un giro "turistico" per Napoli e rendersi conto di tutti gli aspetti che ha messo su carta!

Scritto da costruiscomagie on giugno 24, 2010 at 01:38 PM CEST #

Intek quando ho visto il film ero a Padova con degli amici di su... Sono rimasti sconvolti loro... Io a metà film sono dovuta uscire prendere fiato per un attimo e rientrare, mi sono sentita male, mi veniva da piangere perché certe volte si vivono le cose come fossero lontane da noi, diciamo con un certo distacco e invece c'è bisogno che le cose ci vengano sbattute in faccia, c'è bisogno di gente come Saviano che smuova gli animi della gente che non sa o che sa solo qualcosina o che sa ma fa finta e cala la testa o ancora che sa ma fa finta di non sapere perché ha paura per se stesso ed i suoi familiari.

Scritto da uffanna on giugno 24, 2010 at 01:44 PM CEST #

Una cosa non diventa più reale se viene raccontata, era realtà già prima e lo sappiamo. Quello che cambia è la percezione della cosa, la rabbia che può scaturire, non certo nei confronti di una persona che si è limitata a raccontare, ma nei confronti della camorra, dei camorristi e di chi poteva fare di più per debellare questo cancro e non l'ha fatto. Cambia che c'è gente che non ne sapeva niente e che ora si è informata e si è creata un'opinione, cambia che ora c'è possibilità di confrontarsi sull'argomento e forse dal confronto e dalla voglia di cambiamento chissà che non si riesca davvero a cambiare qualcosa. Per quanto riguarda il conto in banca mi gioco tutte le dita delle mie mani che lo baratterebbe volentieri con un'ora di libertà per fare una sola passeggiata per il centro di Napoli senza la scorta.

Scritto da uffanna on giugno 24, 2010 at 01:44 PM CEST #

Va bene, la penso anche io così, non sto sostenendo il contrario. Però Il veneziano che se ne viene un fine settimana a Napoli non è che per forza deve vagare per la città alla ricerca di indizi che lascino intendere l'operare della criminalità organizzata e delle sue tecniche. Quello si è messo da parte due soldi, vuole il mare, le camminate, la pizza di Napoli e magari una nottata infuocata. Ovvio che non serviva Saviano, ma tra il silenzio, tre metri sopra il cielo e gomorra io preferisco la terza, da valutare sempre in modo critico, razionale e con l'ausilio di tutte le altre fonti reperibili. Non è che Saviano è il Cristo, Falcone e persone come lui lo sono (e non perché sono morte, i mei studi per fortuna mi hanno fatto anche conoscere le loro proposte diventate legge per intensificare la lotta alla criminalità!)

Scritto da Gabbrio on giugno 24, 2010 at 01:46 PM CEST #

Gabbrio, ti sembra che quelle persone siano uscite dall'uovo ? Vedi qualcosa di diverso ? Eppure c'hanno fatto anche il film ( addirittura interpretato dagli stessi camorristi ) Chi ha dormito sino ad ora non si risveglierà facilmente, al massimo si potrà indignare e soprattutto vergognare per il ridondare di tali dinamiche sul territorio mondiale. E comunque io per strada continuo a vedere la solita schifezza, per non parlare degli uffici pubblici poi; le persone non cambiano quando vogliono figurarsi quando gli viene detto qualcosa che è già stato “assimilato” dal loro metabolismo. Il napoletano ( ma in genere tutto il sud ) non ha bisogno di saviano nè di eroi, ha solo bisogno di una nuova classe dirigente che provenga da una cultura diversa e un bel pò di anni a disposizione per il ricambio. .

Scritto da Intek on giugno 25, 2010 at 03:29 PM CEST #

Purtroppo sono abbastanza scettico, e non credo di essere l’unico ad avere questo sentore, tant’è che chi vuole migliorare ha capito che deve scappare via, anche se a malincuore.Quest’ abulia impone un cambiamento radicale non facile da affrontare, soprattutto alla luce di questa crisi mondiale, ma io speriamo che me la cavo !p.s. polemicamente ti rispondo che userò ancora quel pronome in quel modo, anche perché è riferito a specifica parte di voi ( “molti di voi”, non tutti ) e nella mia dialettica stava a significare anche un “grido” che, purtroppo, ha incontrato orecchie sorde

Scritto da Intek on giugno 25, 2010 at 03:29 PM CEST #

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