Mentre in Italia la domanda è: sotto il mare di
Cetraro che ci sta? In Francia sono stati chiusi improvvisamente 18 reattori nucleari: ma perché questi reattori sono stati fermati (tutti
insieme) ???? La Francia
è sempre stata indipendente nell'approvvigionamento energetico, ora che è in
difficoltà, noi poveri italiani che di solito compriamo da loro la corrente,
come cavolo faremo adesso? In attesa di ricevere risposte concrete o che si
avvicinino più o meno alla realtà, ho pensato di postare questo speciale
realizzato da un canale tv franco-tedesco. Il video si intitola "Déchets - Le cauchemar
du nucléaire". La prima parte la
vedete sotto per la seconda e la terza cliccate. Nei video viene ricostruita la storia dei
"presunti" smaltimenti delle scorie nucleari. Io non sono in grado di
dirvi se "il nucleare è sicuro". Qualcundo risponderà: "certo è
sicuro ma non nel mio giardino". Il punto non è solo stabilirne la
sicurezza, ma ragionare sul fatto che scegliendo il nucleare ci sarà sempre un
prezzo ambientale da pagare (non mi dite di no, perché mentireste!). Vogliamo
provare a capire se questo è un prezzo necessario o se ci sono realmente
approvviggionamenti migliori? Per ottenere energia a buon prezzo senza
contaminare ulteriormente l?ambiente dobbiamo cambiare stili di vita? Ciò
comporta costi elevati alla collettività? Sono necessari da sostenere? Ci
conviene avere scorie nucelari da smaltire e da "regalare" alle future
generazioni? Il mio pensiero rimane sempre lo stesso: "il potere e le
conseguenti decisioni (che coinvolgono il mondo e l'umanità tutta),
sono in mano ad un numero talmente esiguo di persone, da poter essere
contate sulla stessa mano che stringe il potere".