TechNoël

Nel futuro, gli occhiali da sole dovranno fare ben altro che proteggere gli occhi. Dovranno alimentare i nostri gadget. Dico questo perché c'è un prototipo chiamato Self-Energy Converting Sunglasses, occhiali che usano delle celle solari al posto dei normali vetri per produrre elettricità che passa attraverso la montatura fino ad una porta posta sulle stanghette. A quel punto un cavo scivola sulla nuca fino al gadget da ricaricare. per adesso è solo un prototipo.
Sempre in tema, vi segnalo anche un dispositivo wireless più piccolo di un iPod.

Si chiama Fitbit e controlla il numero di calorie perse (e quelle acquisite) durante la giornata, ma anche la qualità del sonno, per poi trasmettere i risultati ad un sito che seguirà passo passo gli eventuali miglioramenti. In ogni momento, si potrà conoscere la propria condizione grazie a un simpatico avatar che si mostrerà triste, quando le cose vanno male; felice, quando siamo sulla strada giusta. Fitbit consente di controllare anche quante volte si tossisce e quante ci si rigira nel letto durante la notte. Costo: 70 euro.
Concludo con The Professional Headset.

Gadget tecnologico della cinese Brando, costituito da un auricolare dotato di un microfono che non capta le vibrazioni della nostra voce bensì quelle della nostra gola. Due lembi, infatti, sono appoggiati sulla gola e mentre parliamo tradurranno le vibrazioni causate dalla voce ancora prima che questa esca dalla nostra bocca. Il sistema prevede anche un pulsante esterno da utilizzare con i walkie talkie. Costa 28 dollari.
xoxo Noè.
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