apr 01, 2010 by piccirillo -
Sono Stefano Piccirillo
Tornare a scrivere, che bello. Vi chiedo scusa. Non avrete
sentito la mia mancanza ma io si. Mi piace scrivere, prendere un momento ogni
giorno per condividere ( parola che amo ) le mie emozioni con chi legge . Periodo
pieno, ma i bignami non sono di mio gradimento, quindi vi risparmio la Treccani di cio’ che
mi e’ successo. Veniamo ad oggi. Mal di
testa fooorteeeJ
Sono uscito con le compresse di aspirina come se avessi
trascorso una notte “ rock “ . In realta’ non lo e’ stata . Ho fatto solo la
mia seratina nel cuore di Roma fatta di persone, amici e conoscenti seduti ad
un tavolo. Anzi…ai tavoli. Con Alessio abbiamo parlato del film di Ozpetek che
ho visto domenica con Daniela al Giulio Cesare . Mine Vaganti e’ divertente e
ne esce fuori una citta’, Lecce , bella come tutta la Puglia. Poi Vittorio ,
il “ bello “ della diretta televisiva con il quale abbiamo parlato di vini,
sorseggiando un rosso corpulento accompagnato da una tagliatella al ragu’ di
agnello . Lara e la simpatia di una
citta’ meravigliosa come Bologna, altri conoscenti di radio e di vita. Elio ,
il mio specchio Capricorno, Massimo , Daigo ( il bulletto di Foligno ) ed il
telefono sempre con me. Non si puo’ avere tutto nella stessa serata e la 3 e
fastweb sono stati ben foraggiati ieri sera dal sottoscritto e da Daniela, come
al solito. Una festa al piano inferiore
piena di nostri potenziali figli o nipoti ( anagraficamente parlando ) , il
loro primo drink fuori ordinanza , le risate, gli applausi di buon compleanno. Complimenti,
grazie, prego, vienimi a trovare, sentiamoci, mandami una mail, non uso biglietti
da visita, auguri e ci sentiamo dopo Pasqua.
Il giretto per tornare a casa, la Champions League
ma mi chiedo una cosa. Perche’ Arsenal – Barcellona e non Inter-Cska ? Va bene
che e’una citta’ cosmopolita ma e’ l’ unica squadra italiana in coppa..siamo
strani nelle scelte a volte. Stamattina ho rivisto Marco Baldini dopo qualche
giorno in radio cosi’ come il compare Antonio Gerardi. Abbiamo parlato di come le donne
che hanno subito un intervento di chirurgia plastica stiano “smaltendo” adesso
dopo cio’ che e’ accaduto in Francia.
Perche’ non ci plastifichiamo pure i pensieri ? E’ una
provocazione chiaramente..
Facciamoci una plastica ai pensieri. Mandiamoli in vacanza.