La legge di Murphy

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Scusate l'assenza prolungata, faccio giusto una toccata e fuga.

Non so quanti di voi hanno sentito parlare delle leggi di Murphy.
Non hanno nulla di matematico o di fisico, sia chiaro, ma hanno una valenza universale.
Sostanzialmente parlano di sfiga, della sfiga che colpisce noi comuni mortali nelle situazioni più comuni, sul lavoro, quando usciamo, in amore.
Enuncio di seguito la prima legge di Murphy, quelle che in qualche modo le racchiude tutte:

"Se qualcosa può andar male, lo farà".

Altro esempio classico della filosofia murphiana è la legge della fetta di pane imburrata.
Non so se vi è mai capitato di star passando un denso strato di marmellata su una fetta di pane (dopo averci magari passato anche un po' di burro...) per fare uno spuntino o anche a colazione, e di farvi malauguratamente scivolare la fetta di mano.
Ecco: la probabilità che quella fetta di pane raggiunga il pavimento dalla parte imburrata e piena di marmellata è pari a 1, quello che in Probabilità è chiamato "evento certo".

Ancora più classico è il caso dell'ombrello.
Hai l'ombrello in borsa per una settimana intera e per una settimana intera splende il sole alto in cielo, ci sono 25° a novembre e quell'unico giorno di merda che decidi di cambiare borsa e dimentichi di mettere l'ombrellino nella tasca laterale...
SBRAAAAAAAAAAAAAAMMMMMMMMMMM
tuoni, lampi, fulmini, il diluvio universale e Noè con l'arca che, ti darebbe anche un passaggio,
se solo non dovesse tornare indietro a vedere che cazzo di fine hanno fatto i due leocorni.

Insomma vi chiederete "ma che c'entra Murphy?".
E' che ho appena "sperimentato" una nuova legge e valeva la pena dedicare un pensiero alla cosa.

La legge è la seguente:
"Se hai un'auto catorcio per anni e non hai mai fatto un incidente, mai nemmeno un graffietto sulla fiancata e decidi di cambiarla con un'auto nuova, non passerà più di un paio di mesi dal primo danno."

Nel mio caso, ho pensato bene di fare retromarcia nel cancello della palestra dove mi alleno: fendinebbia rotto, vernice saltata in più punti, botta al paraurti che s'era pure sganciato accompagnato da "'jastemma" dell'intera lista di santi del calendario di frate Indovino.

Per fortuna niente di grave (Enzo il carrozziere santo subito!) ma quello che mi manda in bestia è che ci sono momenti nella vita, in cui sono proprio certa di essere perseguitata dalla sfiga e che quanto più sto attenta ad evitare problemi, disguidi e danni, tanto più alta è la frequenza con cui questi si verificano.

Maledetto Murphy. (http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Murphy)
Notte, A.

 

waiting for...

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Dato che sto col fiato sospeso e che questa mail non posso scriverla per davvero al destinatario del messaggio, mi sfogo qui, giusto per esorcizzare l'ansia...

I'm still waiting for your reply.
Where the hell are you?
Best regards,
Anna

Vediamo se qualcuno indovina da dove aspetto risposta
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Scelte

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E' dalla quinta elementare che so cosa voglio fare da grande. Mi era chiarissimo da bambinetta, nessun dubbio.
Il problema è che poi grande ci diventi per davvero e ti si aprono, per ogni scelta fatta, altre mille possibilità e stai lì a chiederti "cosa scelgo?", "se sbaglio che succede?", "se è una perdita di tempo?", "mi piacerà davvero?" e così via.
In questo momento sono ad un bivio: mi mancano due esami alla laurea, la tesi è già work in progress in una materia che mi piace tantissimo e che potrebbe avere sbocchi sia in ambito aziendale che in quello accademico.
Il dottorato oppure l'azienda?
In Italia al momento fare un dottorato significa stare tre anni con una borsa da massimo 1000 euro al mese e dopo i tre anni presumibilmente stai a spasso. Considerando la situazione pessima in cui sta degenerando il nostro sistema scolastico ed universitario grazie a quella deficiente della Gelmini, l'Italia è scartata, a meno che non si tratti di dottorati sponsorizzati da aziende, in previsione di assunzione all'interno delle stesse (poche le realtà come questa, ma qualcuna la si trova...).
Quindi, volendo precisare, dottorato all'estero (EU) o azienda?
Aggiungiamo che sono fidanzata da 10 anni ed il mio ragazzo si è appena laureato e voilà... CHE CAVOLO FACCIO?

 

Ritorno alle origini

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Non so se avete notato che stanno tornando molto in voga le tradizioni popolari: le sagre quelle che si snodano in vicoletti stretti stretti pieni di banchetti dove abbondano cibi e vini, le feste della transumanza o della vendemmia, della raccolta delle nocciole o delle castagne. In alta irpinia ce n'è per tutti i gusti e per tutte le tasche.
In particolare, ho visto crescere un enorme interesse nei confronti dei balli e dei canti popolari, almeno qui in Campania (ma sicuramente anche in Puglia, Sicilia) anche da parte di chi non si era mai interessato in precedenza, di chi considerava certe espressioni di arte "volgari" nel senso proprio di "del volgo", insomma da parte degli snob.
Secondo voi cosa spinge l'uomo moderno a cercare questo ritorno alle origini? Pura curiosità? O qualcosa di più?
Per me si tratta di una spinta interiore, di un richiamo ad un istinto primordiale.
Stasera e domani a Napoli c'è la Notte della Tammorra.
Io ci vado e voi?

Festival La Notte della tammorra

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Fast car

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Ha 14 anni la mia Opel Corsa color bordeaux. E' andata a San Sebastian, in costa Azzurra, sull'isola di Hvar, in Sardegna, a Zante e Cefalonia e in mille altri posti.
Non ha servosterzo, nè aria condizionata e c'è un solo airbag al posto del guidatore.
Lo stereo funziona solo se preso a schiaffoni e la manopola del cambio ormai va anche senza tirare la frizione.
Ha svariati graffi e ammaccature ma nonostante incidenti gravissimi (tipo un frontale con un camion e un testa coda in autostrada...) è ancora viva.
Cammina e mi porta ovunque.

In settimana dovrebbe arrivarmi l'auto nuova e l'unica cosa che riesco a pensare è che sto per rottamare un pezzo della mia vita.

"You got a fast car
And I got a plan to get us out of here
I been working at the convenience store
Managed to save just a little bit of money
We won't have to drive too far
Just 'cross the border and into the city
You and I can both get jobs
And finally see what it means to be living "

 

Consapevolmente...

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Ormai è chiaro che, nonostante i miei sforzi per buttarti fuori dalla mia vita, evitare di inciampare in te è qualcosa per cui non bastano la buona volontà, lo sforzo, l'impegno. "Guarda tu le coincidenze della vita", "Ma quant'è piccolo il mondo", "Era proprio destino": frasi fatte e vuote che non rendono mai abbastanza l'idea, per i miei gusti (ok lo so che sono un tipetto dai gusti difficili...)
Parti, torni, riparti e ritorni ma le strade si incrociano sempre e l'idea del parallelismo dei binari di un treno, tanto allettante per me, diventa una chimera e il mio percorso prende più la forma di un zigzagare incerto.
All'occhio di qualcuno altro potrebbe addirittura sembrare che lo si faccia di proposito ad incrociarsi di continuo.
Non è così.
Sul serio.
Quindi ho capito che non vale la pena combattere e sprecare forze ed energie utili che potrei impiegare in mille altri modi invece di buttarle via cercando di estrometterti dal mio universo. Ci sei e adesso lo so. So che posso fare a meno di te ma so anche che mi sarai sempre fra i piedi qualsiasi cosa faccia.
L'importante è saperlo, almeno ci si regola di conseguenza... O no?

 

Dannate vacanze

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Ci si diverte, si sta senza preoccupazioni per un mese e poi? Tutto come prima... Che noia tornare alla routine :(

 

Mamma li... cloni!

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Buongiorno a tutti! Oggi mi sento in vena di fesserie, dopo l'exploit serio politicante-andante di ieri, ho deciso di scrivere di qualcosa di poco conto, tanto per bilanciare... Un po' come fa Luttazzi nei suoi spettacoli... pardon, negli spettacoli in cui copia spudoratamente battute di comici statunitensi spacciandole per prooprie.
Comunque, arriviamo al punto: Ieri mi sono imbattuta nelle foto di un nuovo iscritto alla community: jackpassion83.
Detto con franchezza: Bel figo! Ci sono queste foto in cui sfoggia il muscolo col tatuaggio, gli occhi verdi/azzurri profondi, il pettorale d'acciaio e così via.
Facendo un giro per la community trovo un altro utente, nickname: teleblues.
Anche lui un gran bel pezzo di figo... Certo, ovvio... Sono la stessa persona.

"Beh" direte voi, "che c'è di speciale? si sarà fatto due nick diversi lo stesso ragazzo".
E invece pare di no, perché fatta presente la cosa al jackpassion83 su citato, mi ha risposto dicendo di non sapere chi sia questo teleblues e che non riesce nemmeno a trovarlo cercando il nick nella community.
Ho controllato e ha ragione. Effettivamente non si trova più. Magia.
Ma come? L'avevo visto fino a qualche ora prima... Controllo la cronologia ed è ancora lì, solo che evidentemente c'è qualcosa che non torna perché non gli si può mandare un messaggio, non gli si può mandare un bacio, non lo si può bloccare MA gli si possono commentare le foto... Mah!

LE MAGIE DI KISSKISS.IT...

Vi riporto i link dei due ragazzotti gemelli:

http://www.kisskiss.it/Community/?s=300&profilo=496cc06e-b42f-11de-8946-9dcf6b19122e&nick=teleblues

http://www.kisskiss.it/Community/?s=300&profilo=644af966-84e0-11df-a01a-9dcf6b19122e&nick=jackpassion83

E anche le schermate delle loro pagine nel caso dovesse "magicamente" sparire anche il link:

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Domanda: non è che si tratta di "fake"? Non è che per caso questo adone che compare in foto è un modello le cui foto sono reperibili su internet facilmente?

Altro che "Mamma li turchi!", "Mamma li cloni!" ;)

 

Il firmatutto

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La verità è che sono confusa. Confusa e basita. Sì, perché è stato facile indignarmi per la rapidità con cui Brancher ha invocato il legittimo impedimento dopo pochissimi giorni dalla sua nomina a ministro, ma la verità è che chi ha firmato e brindato sorridente a quella nomina è stato il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano.
Lo stesso che, un paio di giorni fa, infuriato(!) faceva sapere ai magistrati del processo in corso per la scalata ad Antonveneta e a noi tutti, che non era corretto da parte del ministro Brancher avvalersi di quella legge perché lui non ha un dicastero da organizzare, essendo ministro senza portafoglio.
Peccato che nella legge DA LUI STESSO SOTTOSCRITTA, questa distinzione fra ministro senza portafoglio e ministro con portafoglio non ci sia affatto.
Quindi mi chiedo "Non sarà che per caso Napolitano stava solo cercando di salvarsi la faccia con l'uscita della correttezza nell'utilizzo della norma da parte del ministro Brancher?"
Essì perché che Brancher fosse indagato in quel processo per ricettazione era cosa nota, non è venuto fuori mica adesso che il signor Aldo ha deciso di appellarsi al legittimo impedimento.
Non so a quanti invece è noto il fatto che la carriera politica del suddetto ministro (ex sacerdote che dall'ufficio pubblicità di Famiglia Cristiana passa a dirigere Fininvest) è un regalo che gli viene fatto per aver tenuto la bocca chiusa nell'inchiesta di mani pulite ed essersi fatto 3 mesi di carcere. Il suo datore di lavoro mister B. e Confalonieri ringraziano sentitamente...
Wikipedia recita così:
"Scarcerato per decorrenza dei termini di custodia cautelare, è stato condannato con giudizio di primo grado e in appello per falso in bilancio e finanziamento illecito ai partiti. In Cassazione il secondo reato va in prescrizione (per riduzione dei termini decisa dal governo Berlusconi), mentre il falso in bilancio è stato depenalizzato dal Governo Berlusconi II, del quale faceva parte."

La sua nomina lampo a ministro è chiaramente un altro regalo fatto ad un amico in difficoltà.
A questo punto, possiamo indignarci tutti insieme perché il suddetto signore ha deciso di appellarsi al legittimo impedimento, ma il punto è che PUO' FARLO perché è ministro. Con o senza portafoglio, chissenefrega! PUO' FARLO!
Indignamoci perché Napolitano avrebbe potuto rispedirlo al mittente considerandolo indegno, così come avevano fatto Scalfaro e Ciampi con Previti e Maroni rispettivamente.
Invece ha brindato e sorriso.

E mo' che diavolo s'incazza a fare? Non ci poteva pensare un po' prima?

Fonti: Il Fatto quotidiano, Wikipedia

 

Falsa modestia

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Fra gli atteggiamenti che mi infastidiscono parecchio c'è la falsa modestia.
Non so se vi siete mai trovati a vivere scene tipo questa: siete ad una seduta dell'esame "taldeitali", vicino a voi c'è un altro studente che deve sostenere l'esame ed ha la faccia di quello che non gliene frega niente, del tipico "come va va", "no, ma io ho studiato gli ultimi giorni poco o niente", "non so un tubo" e via dicendo.
Arriva il momento del suo esame e "magicamente" (perché probabilmente è sceso da cielo Dio in persona per infondergli il sapere tutto in una volta proprio mentre sta sostenendo l'esame) prende 30 e lode.
Ecco. IO LI ODIO. No sul serio... Ma dici: "sono preparato, speriamo bene", non mi venire a dire che non sai un cavolo!

Fatta questa premessa, ieri ho giocato insieme ad altre ragazze la fase di qualificazione di un torneo di pallavolo (di quelli paesani, estivi, tranquilli...) e abbiamo vinto entrambe le partite che ci hanno portate dritte in finale. Ma ho fatto la parte della "falsa modesta" non volendo.
Nel senso che, avendo buoni rapporti con le avversarie, ho detto loro che non eravamo temibili.
Era VERAMENTE quello che pensavo quando l'ho detto, considerando che la squadra fino a due giorni prima era composta da ragazzine under14 ed eravamo senza speranza.
Poi però le partite furono rimandate per il maltempo e nel frattempo si è riuscita a formare una squadretta niente male.
Anche senza aver mai giocato tutte insieme, abbiamo dimostrato un bel feeling e dopo la prima partita di rodaggio, nella seconda siamo state veramente degne di nota, tanto che abbiamo battuto una delle due squadre favorite del torneo, ragazze che giocano insieme da un bel pò di tempo a livello agonistico (l'altra favorita ci aspetta in finale).

E' stata una vera sorpresa! Ma come lo andavo a spiegare a chi a fine partita è venuta a rimproverarmi dicendo: "E meno male che non eravate temibili!"?
Maledetta linguaccia. La mia, ovviamente.

 

E scriverò un saggio su come perdere tempo senza sprecare nemmeno un minuto

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Oh sì... prima o poi lo farò.
E non so come e non so dove ma arriverò puntuale.

"Mi manca un kilo di pace integrale
E due etti di comprensione
E un cartone d'amore a lunga conservazione
Non rimane che fare la spesa
Continuare a pagare
Per quello che voglio e quello che non ho ancora..."

Dio quant'è intelligente 'sta canzone

 

LOOK AT ME

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Come ho già scritto in uno dei miei primi post ho un'insana passione per i telefilm (non a caso ci definiamo addicted noi della categoria), ne guardo tantissimi di tutti i tipi.

Quello che forse non ho scritto (a dire il vero non ricordo se l'ho fatto o no ma andare a rileggere il post è fuori discussione perché ho troppo poco tempo da poter dedicare al blog dato che devo tornare a studiare e lo so che non sto mettendo una virgola in questa parentesi ma non ci posso fare niente non ho il tempo nemmeno di respirare) è che ormai non guardo più la televisione.

Non la accendo mai, cerco di evitarla completamente, i telefilm che mi interessano li guardo in rete. Anche per informarmi uso internet.
Al di là del fatto che in Italia arrivano un quarto delle serie USA, il doppiaggio fa voltare lo stomaco ed inoltre arrivano in ritardo estremo, e che l'informazione televisiva è controllata e faziosa, la verità è che la TV mi fa questo effetto:

Television is a drug. from Beth Fulton on Vimeo.

L'ho sperimentato. Me ne sono resa conto soprattutto lo scorso anno.
Ora che lo so la evito, ma qualche volta ci ricasco e perdo la cognizione del tempo. Completamente.
Ecco perché poi torno ad ignorarla. E senza TV, si sta veramente bene.

 

In risposta al post di Terry Maso "La coppia ideale? Eccola"

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Avevo già stamattina letto il post in questione ma poi si sono aggiunti i commenti e a quel punto m'è venuta voglia di dire anche la mia. Come al solito concordo praticamente su tutto quello che ha scritto Gabbrio nei suoi commenti e volevo aggiungere anche qualcos'altro ma poi mi sono resa conto che avevo scritto troppo e quindi ho deciso di farne un post.

Ho cominciato ad informarmi leggendo l'abstract del lavoro e cercherò di scaricare l'articolo per intero anche perché gli argomenti matematici sottostanti mi interessano parecchio.
Se volete cimentarvi (in bocca al lupo) e avete soldi in più da dare alla rivista in questione, il link è questo:
http://www.sciencedirect.com/science/article/B6VCT-4WJHB57-1/2/792d46a5a3689188ff15145f89648505
(per fortuna l'università dovrebbe essere abbonata alla rivista in questione e quindi dovrei poterlo scaricare gratis da lì.)

Come già detto da Gabbrio, i giornali in genere tendono ad enfatizzare ed a riportare solo notizie parziali. Lo studio effettuato è serio (pubblicato su una rivista scientifica quotatissima, sciencedirect) e si tratta di un modello matematico di controllo ottimo. Quando si costruisce un modello matematico, perché esso sia considerato valido deve avere un riscontro nei dati sperimentali, nella realtà. Queste persone hanno effettivamente sperimentato quanto teorizzato ed evidentemente avranno avuto riscontro delle loro teorie, altrimenti una casa editrice importante come l'Elsevier non l'avrebbe nemmeno considerato l'articolo. Mi riservo di dare comunque giudizi più approfonditi quando avrò letto l'articolo per intero.

In ogni caso, quello che non viene mai detto dai giornaletti insulsi a caccia di scoop idioti è che i modelli matematici non rappresentano perfettamente la realtà, ma sono solo un'approssimazione, una semplificazione.
Spessissimo si trascurano un sacco di cose nel costruire i modelli, altrimenti gli stessi diventerebbero talmente complicati che lo studio ne risulterebbe impossibile (pensate, ad esempio, a quando studiate i moti dei corpi in fisica a scuola: avete mai considerato che i corpi in questione durante il moto si deformano? Anche no! Spesso i corpi in questione vengono rappresentati con dei punti oppure come corpi rigidi, ma i corpi non sono affatto rigidi, sono deformabili).
Quindi è ovvio che questo studio sulla durata di una coppia o di un matrimonio non può tenere conto di tantissime variabili che sono VOLUTAMENTE trascurate e che possono essere le esperienze di una persona, piuttosto che il suo atteggiamento o il carattere, cose che ovviamente influiscono in un rapporto di coppia.

Aggiungo poi in merito alla frase:

"lo scienziato che fa le sue ricerche, che indaga e osserva per dare A SE STESSO delle risposte,conserva il frutto di tanto lavoro solo per sè"

che la divulgazione scientifica è NECESSARIA e viene fatta per gli scopi più illustri: modelli matematici che descrivono il progredire di malattie o la dinamica di alcune popolazioni di animali o l'esaurimento di una risorsa hanno permesso ai governi di intervenire e scongiurare morti e catastrofi naturali (un caso su tutti è quello della SARS a Pechino).
E' assolutamente insensato CONSERVARE PER SE' il frutto del proprio lavoro. La condivisione della conoscenza è alla base del confronto e il confronto è fondamentale per un matematico, fisico, ingegnere, biologo, chimico, etc. che sia.

Spesso alcuni di questi modelli sono nati per puro spirito di curiosità, senza che ce ne fosse un reale bisogno e sono serviti poi, in un secondo momento. Poco tempo fa ho sfogliato un articolo in cui si considerava l'evoluzione dello "zombismo" come malattia... E' chiaro a tutti che nessuno mai diventerà un morto vivente ma il lavoro in questione aveva i tratti dell'evoluzione della tubercolosi con degli spunti interessanti per altri lavori riguardanti cose ben più serie del diventare zombie.

In ultimo vorrei anche dire che non sempre i fruitori dei modelli sono intelligenti come i creatori e spesso quindi tendono ad essere approssimativi e azzardati nell'utilizzo di tali modelli, ignorando magari le avvertenze degli studiosi riguardo i LIMITI degli stessi e... patatrac! Crisi finanziaria eccoti qua!

Ommioddddio quanto cavolo ho scritto! Nessuno riuscirà ad arrivare fino a qui...

 

By this river

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Vi avverto: non è un post allegro... Non vorrei magari mettervi di cattivo umore. Ora potete scegliere se continuare la vostra lettura o scappare a gambe levate. E' una vostra responsabilità:

Stasera trasmettevano un film di Nanni Moretti "La stanza del figlio". Non sono riuscita a vederlo dall'inizio ma mi ha dato qualche spunto per riflettere oltre ad avermi fatta innamorare di una nuova canzone.
Perdere una persona cara è in generale difficile, ma perdere un figlio?
Ricordo il mio professore d'italiano del triennio al liceo, spiegandoci la poesia "Pianto Antico" di Carducci, diceva che il fatto che un figlio seppellisca un genitore è cosa che non sorprende e, a distanza di anni, sento ancora il tuonare della sua voce autoritaria ma allo stesso tempo tenera e a tratti commossa mentre finiva il pensiero affermando "Il viceversa è contro natura".
La morte di un figlio, per un incidente, per una fatalità, per una malattia, per una debolezza è in assoluto la cosa peggiore che possa accadere ad un genitore.
So che l'argomento è piuttosto triste, ma nel guardare il film e nell'ascoltare quella canzone il mio pensiero è volato a qualche persona che ho conosciuto, solo sfiorato e che ha fatto parte della mia vita anche se per poco, figli di genitori che sono riusciti a rimettere insieme i cocci con fatica dopo la loro morte prematura ed inaspettata.
E così ho pensato: "quanto diverso e straziante dev'essere quel dolore?"
Nonostante mi sia concentrata sul dolore più grande provato, mi sembra ancora di non riuscire ad immaginarlo.
O forse non voglio affatto immaginarlo perché già solo l'idea mi spezza il cuore.

"You talk to me
as if from a distance
And I reply
With impressions chosen from another time, time, time,
From another time."

 

Il miglio nel mare

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Napoli
Ore 11.45
Temperatura media di circa 35°
Caldo appiccicoso macchine a gogò parcheggiate in ogni modo con tanto di ausiliari del traffico che distribuiscono sfogliatelle (che magari fossero i dolci... purtroppo no, sono multe...)
Finito un esame me ne vado a casa di un'amica e compagna di università. Dopo chiacchiere e cazzeggio che ci portano via un'oretta scendiamo da casa prendiamo l'auto e andiamo all'arenile di Bagnoli.
In tenuta estiva lei ed io con i jeans, panino alla porchetta in una mano e coca cola nell'altra, ce ne andiamo sul vecchio molo dell'ex - Italsider, diventato la "passeggiata più lunga d'europa": una lingua di circa 1 km proprio nel mare.
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Ci sono poche persone per lo più sportivi (bei ragazzi che fanno su e giù per il miglio tante volte, abbastanza da farci ammirare i loro quadricipiti e bicipiti e darci il tempo di elaborare un voto XD) e coppiette che si scambiano effusioni in perfetto stile Titanic.
E poi ci siamo noi e i nostri panini da 5000 kcal a sguardo, figurarsi a morso!
Dopo aver ingerito quel kg e mezzo di panino ripieno di qualsiasi cosa un dietologo bandirebbe a vita, ci spiaccichiamo a terra, pancia all'aria e avendo dimenticato un telo da mare, cerchiamo di evitare (invano) il contatto pavimento-pelle.
Poco più in là nei locali che affacciano sul litorale, orde di ragazzini in costume ballano e giocano a beach-volley. Ma la musica dove siamo noi non arriva, arriva solo il vento e l'odore del mare. A sinistra Nisida e giusto di fronte Miseno e Bacoli.
Passa un bel ragazzo che ha finalmente finito di correre, fa un pò di esercizi e prima di andar via ci strizza l'occhio togliendosi la maglietta sudata...
Non è la costiera amalfitana, ma per due studentesse fuorisede in sessione d'esami estiva è pure troppo ;D
Comunque se siete in zona, fateci un salto...
Kiss
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