In risposta al post di Terry Maso "La coppia ideale? Eccola"

9 Commenti

Avevo già stamattina letto il post in questione ma poi si sono aggiunti i commenti e a quel punto m'è venuta voglia di dire anche la mia. Come al solito concordo praticamente su tutto quello che ha scritto Gabbrio nei suoi commenti e volevo aggiungere anche qualcos'altro ma poi mi sono resa conto che avevo scritto troppo e quindi ho deciso di farne un post.

Ho cominciato ad informarmi leggendo l'abstract del lavoro e cercherò di scaricare l'articolo per intero anche perché gli argomenti matematici sottostanti mi interessano parecchio.
Se volete cimentarvi (in bocca al lupo) e avete soldi in più da dare alla rivista in questione, il link è questo:
http://www.sciencedirect.com/science/article/B6VCT-4WJHB57-1/2/792d46a5a3689188ff15145f89648505
(per fortuna l'università dovrebbe essere abbonata alla rivista in questione e quindi dovrei poterlo scaricare gratis da lì.)

Come già detto da Gabbrio, i giornali in genere tendono ad enfatizzare ed a riportare solo notizie parziali. Lo studio effettuato è serio (pubblicato su una rivista scientifica quotatissima, sciencedirect) e si tratta di un modello matematico di controllo ottimo. Quando si costruisce un modello matematico, perché esso sia considerato valido deve avere un riscontro nei dati sperimentali, nella realtà. Queste persone hanno effettivamente sperimentato quanto teorizzato ed evidentemente avranno avuto riscontro delle loro teorie, altrimenti una casa editrice importante come l'Elsevier non l'avrebbe nemmeno considerato l'articolo. Mi riservo di dare comunque giudizi più approfonditi quando avrò letto l'articolo per intero.

In ogni caso, quello che non viene mai detto dai giornaletti insulsi a caccia di scoop idioti è che i modelli matematici non rappresentano perfettamente la realtà, ma sono solo un'approssimazione, una semplificazione.
Spessissimo si trascurano un sacco di cose nel costruire i modelli, altrimenti gli stessi diventerebbero talmente complicati che lo studio ne risulterebbe impossibile (pensate, ad esempio, a quando studiate i moti dei corpi in fisica a scuola: avete mai considerato che i corpi in questione durante il moto si deformano? Anche no! Spesso i corpi in questione vengono rappresentati con dei punti oppure come corpi rigidi, ma i corpi non sono affatto rigidi, sono deformabili).
Quindi è ovvio che questo studio sulla durata di una coppia o di un matrimonio non può tenere conto di tantissime variabili che sono VOLUTAMENTE trascurate e che possono essere le esperienze di una persona, piuttosto che il suo atteggiamento o il carattere, cose che ovviamente influiscono in un rapporto di coppia.

Aggiungo poi in merito alla frase:

"lo scienziato che fa le sue ricerche, che indaga e osserva per dare A SE STESSO delle risposte,conserva il frutto di tanto lavoro solo per sè"

che la divulgazione scientifica è NECESSARIA e viene fatta per gli scopi più illustri: modelli matematici che descrivono il progredire di malattie o la dinamica di alcune popolazioni di animali o l'esaurimento di una risorsa hanno permesso ai governi di intervenire e scongiurare morti e catastrofi naturali (un caso su tutti è quello della SARS a Pechino).
E' assolutamente insensato CONSERVARE PER SE' il frutto del proprio lavoro. La condivisione della conoscenza è alla base del confronto e il confronto è fondamentale per un matematico, fisico, ingegnere, biologo, chimico, etc. che sia.

Spesso alcuni di questi modelli sono nati per puro spirito di curiosità, senza che ce ne fosse un reale bisogno e sono serviti poi, in un secondo momento. Poco tempo fa ho sfogliato un articolo in cui si considerava l'evoluzione dello "zombismo" come malattia... E' chiaro a tutti che nessuno mai diventerà un morto vivente ma il lavoro in questione aveva i tratti dell'evoluzione della tubercolosi con degli spunti interessanti per altri lavori riguardanti cose ben più serie del diventare zombie.

In ultimo vorrei anche dire che non sempre i fruitori dei modelli sono intelligenti come i creatori e spesso quindi tendono ad essere approssimativi e azzardati nell'utilizzo di tali modelli, ignorando magari le avvertenze degli studiosi riguardo i LIMITI degli stessi e... patatrac! Crisi finanziaria eccoti qua!

Ommioddddio quanto cavolo ho scritto! Nessuno riuscirà ad arrivare fino a qui...

 



Commenti:

la durata di una coppia dipende molto dai corpi rigidi...talmente rigidi che non si devono deformare........

Scritto da Arteteca on giugno 23, 2010 at 05:57 PM CEST #

Guarda Anna,la questione (sul mio post) si è conclusa con mio un interrogativo molto semplice:perchè la scienza si dimena a teorizzare e dare un senso logico alla più irrazionale delle cose esistenti al mondo,l'amore,facendo ricerche,sondaggi e quant'altro ed elaborando dati matematici,conti su conti? Gabbrio dice che spesso sono i giornalisti i "ciarlatani" pronti ad enfatizzare su ricerche scientifiche,pur di riempire spazi bianchi;il compito dello scienziato sarebbe prettamente quello di osservare,indagare.Beh,io vedo nello scienziato invece,una smania profonda di scoprire,ed in particolare di SVELARE i misteri più irrisolvibili -persino quelli che si celano dietro i sentimenti- con l'intento di divulgarli ed universalizzarli sotto l'avanzata della Ragione.La scienza,ripeto,avanza la pretesa di avere il predominio assoluto.Ma in fondo,in fondo..che male c'è?Lo scienziato questo tiene da fà!

Scritto da terrymaso on giugno 23, 2010 at 06:07 PM CEST #

Mah, io ho tenuto a precisare che lo scienziato non è il cattivone che vuole rovinarci il balocco e comunque, seguendo il tuo ragionamento, lo scienziato non fa bene ad indagare quello che si ritiene irrazionale perché... perché è irrazionale (sembra una tautologia). Come dire che fanno male gli scienziati che indagano la psiche cercando di arrivare al perché e percome di un atteggiamento intimo e intoccabile come la scelta del suicidio. Certo il suicidio è male, l'amore è bene e allora sembra risolta ma allora il danno dove sta? Nel fatto che che ci provino o perché si ha paura che ci riescano? Biasimarli per provarci è come biasimare Galileo Galilei, per la seconda ipotesi, se anche ci riuscissero, credi che le persone cambierebbero il loro modo di amare per una scoperta (impossibile) scientifica?

Scritto da Gabbrio on giugno 23, 2010 at 06:18 PM CEST #

Terry mia bella ma ragionando così non si torna un pò troppo indietro? Lo scienziato fa il suo mestiere e cerca di spiegare quello che può e che riesce quando il suo interesse viene smosso da qualcosa e lo divulga al mondo e a chi come lui ha avuto i suoi stessi dubbi o curiosità. Se così non fosse staremmo ancora a quando era la terra al centro dell'universo e il sole a girargli intorno. Nonostante si sappia molto (ma tantissimo ancora c'è da scoprire) degli astri, il cielo non ha smesso di emozionarci.

Scritto da uffanna on giugno 23, 2010 at 06:31 PM CEST #

La curiosità di sapere cosa c'è dietro un fenomeno, lo rende solo più affascinante. Come già scritto, inoltre, il perché di tanti studi anche in ambito sociale da parte degli scienziati è presto detto: qualche volta si tratta di utilità pratica altre volte di pura e mera curiosità. I limiti ci sono ancora e ce ne saranno sempre ma almeno adesso grazie a chi in tanti secoli ha lavorato per il progresso sappiamo andare sulla luna e mandare satelliti in cielo e sappiamo costruire acquedotti e case e cellulari e computer...

Scritto da uffanna on giugno 23, 2010 at 06:31 PM CEST #

Pianeti,malattie,tecnologia (computer,cellulari,ecc)..e quant'altro..ci stanno tutte nello studio razionale che lo scienziato si propone.Ma l'AMORE?Perchè studiare anche quello?Eggià..interessante xkè misterioso,dunque affascinante...mmm io ci vedo sempre quella stessa smania di dominare l'assoluto!Troppo istintiva ultimamente mi sà :]

Scritto da terrymaso on giugno 23, 2010 at 07:05 PM CEST #

E Madonna, smania di dominare l'assoluto... addirittura? : D Ok, abbiamo capito che è l'amore e che è intoccabile ... e giusto per intenderci, io sono il tipo che al posto di ragionare sull'amore, si siede prende il suo strumento e compone una canzone per la sua ragazza (giusto per non fraintenderci)... però che sarà mai, prova a vedere gli scienziati come dei bambini discoli e molto curiosi al posto di vederli come persone spigolose e fredde, magari le cose cambiano! : D Comunque, Terry, scrivo così per scambiare opinioni, non per giudicare o dire che è meglio come la penso io! Ciao! : D

Scritto da Gabbrio on giugno 23, 2010 at 07:16 PM CEST #

Hahahaha vada per la storia degli scienziati=bambini discoli e curiosi. Certo Gab ;) Sempre e solo uno scambio d'opinioni!

Scritto da terrymaso on giugno 23, 2010 at 07:22 PM CEST #

Terry sono riuscita ad avere l'intero articolo ;) nell'introduzione gli autori scrivono "Many scholars have emphasized the economic, social, and psychological costs of divorce. The breakup of a marriage tends to negatively affect childrens’ educational trajectories and their development, and is thus a negative impact on human capital" Il lavoro dunque è stato fatto per cercare di capire come far diminuire i divorzi che gravano sul bilancio degli Stati e sull'equilibrio psicofisico dei bambini i cui genitori si separano e non per dare la formula matematica dell'amore. Eccoti il perché :)

Scritto da uffanna on giugno 23, 2010 at 07:43 PM CEST #

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