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E' dalla quinta elementare che so cosa voglio fare da grande. Mi era chiarissimo da bambinetta, nessun dubbio.
Il problema è che poi grande ci diventi per davvero e ti si aprono, per ogni scelta fatta, altre mille possibilità e stai lì a chiederti "cosa scelgo?", "se sbaglio che succede?", "se è una perdita di tempo?", "mi piacerà davvero?" e così via.
In questo momento sono ad un bivio: mi mancano due esami alla laurea, la tesi è già work in progress in una materia che mi piace tantissimo e che potrebbe avere sbocchi sia in ambito aziendale che in quello accademico.
Il dottorato oppure l'azienda?
In Italia al momento fare un dottorato significa stare tre anni con una borsa da massimo 1000 euro al mese e dopo i tre anni presumibilmente stai a spasso. Considerando la situazione pessima in cui sta degenerando il nostro sistema scolastico ed universitario grazie a quella deficiente della Gelmini, l'Italia è scartata, a meno che non si tratti di dottorati sponsorizzati da aziende, in previsione di assunzione all'interno delle stesse (poche le realtà come questa, ma qualcuna la si trova...).
Quindi, volendo precisare, dottorato all'estero (EU) o azienda?
Aggiungiamo che sono fidanzata da 10 anni ed il mio ragazzo si è appena laureato e voilà... CHE CAVOLO FACCIO?
Scritto da Gabbrio on settembre 18, 2010 at 12:51 PM CEST #
Scritto da Gabbrio on settembre 18, 2010 at 12:52 PM CEST #
Scritto da Gabbrio on settembre 18, 2010 at 12:55 PM CEST #