Sicilia, il punto sull'emergenza Coronavirus con il governatore Musumeci

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Sicilia, il punto sull'emergenza Coronavirus con il governatore Musumeci

Il nostro tour informativo sulle regioni italiane questa mattina fa tappa in Sicilia.

Max&Max hanno sentito al telefono il governatore dell'isola, Nello Musumeci.

Com'è la situazione sanitaria in Sicilia?

Se guardo al panorama nazionale sembriamo stare meglio ma è una illusione: il picco da noi deve ancora arrivare, ci aspettiamo il peggio. L'onda lunga sta scendendo, ci prepariamo al peggio. Dobbiamo tenere i nervi saldi e non avere paura. Abbiamo già acquisito la disponibilità di un migliaio di posti letto e poi pensiamo all'ospedalizzazione per i positivi che non avranno bisogno di terapia intensiva. Quanto a quest'ultima abbiamo programmato 600 posti, 350 saranno già disponibili alla fine di questa settimana. Finalmente stanno arrivando decine di migliaia di dispositivi.

Esodo in Sicilia.

Ho emesso 2 ordinanze sulla materia, non mancano speculazioni anche politiche. Non si è capito che in questo momento serve solo la linea del rigore e della fermezza. Bisogna chiedere il permesso ai prefetti attraverso i ministeri per muoversi in via del tutto eccezionale. Mi auguro che chi è fuori dalla Sicilia ci rimanga perchè venire da noi in questo momento non è una garanzia di assoluta sicurezza. Non sappiamo ancora quello che accadrà tra qualche giorno per l'ondata delle scorse settimane. Chi ha necessità impellente di rientrare può fare richiesta.

Come si comportano i siciliani?

Mi ha sorpreso il senso di responsabilità della stragrande maggioranza della mia gente. Siamo esasperatamente individualisti, siamo diffidenti a volte l'uno dall'altro. In questa occasione il 90% ha rispettato le norme restrittive, quando si sta a casa bisogna mettere il piatto a tavola. Da noi il tasso di povertà è alto, siamo intorno al 43%, abbiamo dovuto tamponare questa esigenza legittima: chi non ha un lavoro non sa cosa mettere cibo a tavola. L'altro ieri abbiamo stanziato 100 milioni di euro che daremo ai comuni in 3 tranche per far fronte a 3-4 mesi di esigenze alimentari della popolazione.

Il picco quando arriverà?

Sarei incauto se dessi dei riferimenti precisi perché neppure il mondo scientifico riesce a calcolarlo. E' facile pensare che arrivi intorno alla metà di aprile, non è detto che sia drammatico come quello di altre regioni. Esprimiamo sincera vicinanza alle famiglie dei deceduti siciliani ed italiani in genere.

Materiale sanitario.

La Sicilia produce dai fichi d'india all'arancia rossa, non produce materiale sanitario. Dobbiamo attingere da un mercato che non è il nostro. La distribuzione del materiale spettava all'unità di crisi nazionale che avrebbe dovuto requisire una decina di aziende che, da un certo punto in poi, avrebbero dovuto lavorare per il mercato nazionale. Si è invece scelto il mercato internazionale e ora per fortuna pare siano arrivati dispositivi da distribuire a medici e personale sanitario che non smetteremo mai di ringraziare. Ho disposto la chiusura dei supermercati la domenica per evitare che qualcuno la usasse come scusa per una passeggiata. Non vanifichiamo gli sforzi già fatti!

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